FAQ
Frequently Asked Questions
Storia e terminologia
Qual é il significato simbolico dell'olio?
L’olio extra vergine è un nutriente sano associato ad uno stile di vita salutare. Non a caso l’albero di ulivo è spesso usato come simbolo di pace, prosperità e anche simbolo della prevenzione contro i tumori.
L’olio è anche uno dei simboli della dieta mediterranea, patrimonio dell’Unesco e portatrice di uno stile di vita che suggerisce ingredienti quanto più naturali possibili, attività fisica e mantenimento di un peso regolare.
L’olio è un alimento prezioso che contribuisce al benessere psico-fisico dell’uomo grazie alle sue sorprendenti proprietà benefiche.
Che origine ha l'olio? Dove è nato l'olio d'oliva?
L’inizio della coltivazione dell’ulivo (olea europaea) è stata datata a ca. 6000 anni fa in Medioriente. Da lì poi fu portato ca. 4000 anni fa in Sicilia e dal sud dell’Italia poi fu estesa la coltivazione fino al nord della penisola.
Le prime testimonianze di produzione di olio d'oliva provengono dalla regione dell'attuale Siria, ma anche dalla Tunisia, ancora oggi produttori di oli anche di pregio.
Cosa significa olio EVO?
EVO significa Extra Vergine di Oliva ed è l’abbreviazione tecnica diventata di uso comune per indicare l’olio extravergine d’oliva. Altri modi per dire la stessa cosa sono E.V.O. o, in inglese, EVOO ossia Extra Virgin Olive Oil. Ad esempio, 100% Italian EVOO è il termine internazionalmente usato per indicare l’olio extra vergine d’oliva italiano.
Quando si fa l’olio nuovo?
L’olio nuovo, cosiddetto olio Novello, si ottiene dal raccolto annuale delle olive, che solitamente avviene dalla metà di ottobre fino alla fine di novembre, spesso anche fino ai primi di dicembre. In questo periodo è commercializzato l’olio della nuova annata e della nuova campagna olearia, detto Novello.
Qual è il costo dell’olio di oliva?
Il costo al litro dell’olio extravergine di oliva varia di annata in annata produttiva, in base all’area o Paese di produzione, al tipo di cultivar, al momento del raccolto e alla resa.
Cosa significa Private Label di olio?
Private Label è il termine inglese usato per indicare un olio a marca privata, ossia realizzato dall’azienda produttrice di olio non a suo marchio del produttore, ma per conto di distributori terzi. Viene spesso anche chiamata MDD ossia Marchio del Distributore. Un esempio di PL o MDD sono le marche private dei supermercati.
Cos’è la olea europaea?
Cosa si intende per food service?
Il food service indica le attività commerciali, organizzative e distributive legale al canale del fuori casa, ossia cibi e bevande consumati fuori dal proprio domicilio. Esso comprende quindi la ristorazione commerciale (bar, ristoranti, caffetterie, ecc.), la ristorazione collettiva per mense scolastiche, ospedaliere, istituzionali, eventi, ecc. e l’ingrosso tradizionale.
Chi sono i clienti Horeca? Quali sono i prodotti Horeca?
Sono quei distributori o strutture che somministrano cibi, bevande e altri servizi per il consumo fuori casa all’interno di hotel, ristoranti, bar, ecc.
HO.RE.CA. è infatti l’acronimo di Hotellerie, Restaurant, Cafè.
Tra i prodotti per l’Horeca rientrano sia i prodotti alimentari, tra cui l’olio e altri ingredienti, sia i prodotti per l’igiene e la pulizia, sia le attrezzature professionali e altri tipi di forniture.
Qual è la differenza tra horeca e gdo?
Horeca e GDO sono due canali distributivi al consumatore diversi:
il canale Horeca somministra cibo all’interno di attività commerciali come ristoranti, pizzerie, bar, per un consumo fuori casa. Mentre la DO o GDO – ossia la Distribuzione organizzata o Grande distribuzione organizzata – sono il canale distributivo dei punti vendita per il consumo a domicilio, tra cui rientrano ipermercati, supermercati, liberi servizi, market e gastronomie, discount.
Differenze tra gli oli
Qual è la differenza tra olio fruttato e olio classico?
La distinzione tra olio fruttato e olio classico riguarda soprattutto l’intensità del profilo organolettico, il tipo di esperienza sensoriale che offrono.
Olio Fruttato è un olio extravergine con aromi del frutto di oliva più riconoscibili e al gusto può risultare più amaro e piccante, segno di ricchezza in polifenoli. Può essere fruttato leggero, medio o intenso, a seconda del grado di maturazione delle olive e del metodo di estrazione. È un olio fresco e ricco, eccellente a crudo per esaltare i piatti.
Olio Classico è un olio dal profilo più morbido ed equilibrato, con aromi meno intensi e con amaro e piccante più contenuti. Solitamente è di origine comunitaria, ossia si ottiene da blend di materie prime italiane e spagnole e/o greche e/o portoghesi, che aiutano nell’ammorbidire il profilo aromatico e rendono il gusto più versatile in cucina.
È molto versatile e si adatta facilmente a diversi tipi di cucina.
Cosa si intende per classificazione degli oli?
La normativa europea come da ultimo Reg. UE 2104/2022 classifica gli oli in base al processo produttivo e alle caratteristiche chimico-fisiche che deve possedere.
Cos’è l’olio extra vergine di oliva? E cosa contiene?
Che cos’è l’olio di oliva?
Esso è ottenuto da una fine miscela di oli di oliva che hanno subito un processo di raffinazione ed oli extravergini di oliva. La sua acidità massima non deve superare l’1%. La denominazione ufficiale dell’olio di oliva è: “OLIO DI OLIVA composto di Oli di Oliva Raffinati e di Oli di Oliva Vergini. Olio contenente esclusivamente oli di oliva che hanno subito un processo di raffinazione e olio extra vergine d’oliva”. Scopri di più qui https://www.coppini.com/prodotti-per-professionisti/olio-oliva/
Che cos’è l’olio di sansa?
L’olio di sansa è una miscela ottenuta dalla sansa di olive e da oli extravergini di oliva con acidità minore o uguale all’1%. La denominazione di prodotto ufficiale è: “Olio contenente esclusivamente oli derivati dalla lavorazione del prodotto ottenuto dopo l’estrazione dell’olio d’oliva e oli ottenuti direttamente dalle olive”. All’estero la sansa è conosciuta con il suo termine inglese pomace o olive pomace oil. Scopri di più qui https://www.coppini.com/prodotti-per-professionisti/olio-sansa/
Che differenza c'è tra l'olio di oliva e l'olio di sansa?
A differenza dell’olio extra vergine, olio di oliva e olio di sansa non sono solo estratti meccanicamente ed entrambi per legge possono avere un’acidità massima dell’1%.
L’ OLIO DI OLIVA è composto da oli di oliva raffinati e oli di oliva vergini, ma Coppini nel suo Olio di Oliva utilizza l’olio di oliva extra vergine non vergine, per garantire un miglior prodotto dal sapore comunque molto leggero.
Invece l'olio di sansa è estratto con solventi dalla sansa, lo scarto solido rimasto dopo la spremitura delle olive. Poi viene miscelato con una piccola quantità di olio vergine o extra vergine, ma mantenendo un sapore neutro.
Sono quindi due tipi di oli ideali per le preparazioni in cucina dove l’ingrediente olio non deve emergere, come la preparazione di dolci o impasti o prodotti da forno.
Che olio usano i ristoranti per friggere?
Per friggere si possono usare molti tipi di oli vegetali, sia di semi che da olive. Tra gli oli da olive, quello ideale per friggere è l’olio di sansa perché ha un sapore neutro ed un punto di fumo elevato. Scopri di più qui https://www.coppini.com/prodotti-per-professionisti/olio-sansa/
Che cos’è l’olio vegetale?
Per oli vegetali si intendono tutti gli oli ottenuti da semi, frutti, noccioli o noci di piante oleose. Gli oli di oliva o gli oli di semi rientrano quindi nella classificazione degli oli vegetali. In molti Paesi esteri sono anche commercializzate condimenti a base di oli vegetali o miscele di oli vegetali (cosiddetti blended oils) che sono composti da più tipi di oli miscelati (es. oli di semi di girasole ed olio di oliva).
Qual è il miglior olio per friggere?
L’olio extra vergine di oliva è un olio ideale per friggere, grazie alla sua stabilità ed antiossidanti. Se tuttavia si preferisce friggere con oli leggeri o neutri si possono anche usare altri tipi di oli per frittura, come l’olio di oliva o di sansa, gli oli di semi (specialmente arachide e girasole alto-oleico), i condimenti a base di oli vegetali.
Quali sono i formati per acquistare olio sfuso?
L’olio sfuso si può acquistare nelle lattine da 3 o 5 litri per il consumo personale. La lattina resta il contenitore ideale poiché è più leggero della damigiana in vetro e garantisce una protezione assoluta dalla luce. Mentre per il consumo professionale esistono contenitori per oli come i fustini o fusti da 200 litri o nelle cisterne IBC (anche dette cubitainer) da 1000 Litri.
Peso e calorie olio
Quanto pesa 1 litro di olio in kili?
Il peso specifico dell’olio è 0,916. Quindi 1 Litro di olio sono 0,916 Kilogrammi.
Quanti litri sono 1 kg di olio?
Il peso specifico dell’olio è 0,916. Quindi la conversione di 1 Kilo di olio in Litri è pari a 1,0916 Lt.
1 cucchiaino di olio a quanto corrisponde?
10 mL. Il termine inglese per indicare la dose di un cucchiaino di olio è teaspoon.
1 cucchiaino di olio quante calorie ha?
80 calorie per 10 Ml
1 cucchiaio di olio a quanto corrisponde?
15mL. Il termine inglese che indica il cucchiaio come dose di olio (serving size) è tablespoon ed è spesso abbreviato anche in tbsp.
1 cucchiaio di olio quante calorie ha?
120 calorie per 15 mL
L’olio di oliva quante calorie ha per 100 grammi?
899 kcal su 100g
Cosa fa un cucchiaio di olio di oliva al mattino?
L’olio al mattino è antinfiammatorio, aiuta il metabolismo dei lipidi e del glucosio ed ha effetti benefici sul microbiota.
Qual è l'olio più sano per cucinare? Qual è l’olio migliore per condire?
Gli oli più sani sono gli extra vergini utilizzati a crudo per condire, poiché l’olio evo non cotto mantiene al massimo la sua concentrazione di antiossidanti. Se poi si tratta di un olio extra vergine biologico o a zero pesticidi residui, esso è il più salutare di tutti.
Anche in cottura l’olio più sano per cucinare è sempre l’olio extra vergine di oliva.
Conservazione e Smaltimento
Quanto dura l’olio di oliva?
L’olio di oliva è un conservante e non ha scadenza, bensì un termine minimo di conservazione (cosiddetto TMC o T.M.C.). Il tmc stabilisce il periodo ideale affinché le caratteristiche organolettiche (all’assaggio) e chimico-fisiche del prodotto non superano i limiti previsti dalla regolamentazione europea. Solitamente per gli oli di oliva il tmc è di circa 14 mesi.
Quali sono i 5 nemici dell’olio extra vergine di oliva?
L’olio è un conservante ricco di antiossidanti, minerali e vitamine ma il suo degradamento può avvenire a causa di 5 fattori: luce, calore, ossigeno, tempo e odori intensi.
Come conservare bene l’olio?
Gli oli d’oliva vanno conservati lontano dalla luce solare o artificiale, tenendolo al fresco lontano da fonti di calore. Inoltre, l’olio non va esposto all’ossigeno, quindi è fondamentale richiudere sempre bene la confezione e non usare oliere con tappi aperti.
Va consumato possibilmente durante la campagna olearia e non oltre i 14 mesi.
E va conservato lontano da alimenti con profumi intensi e/o prodotti per la pulizia da cui potrebbe assorbirne gli aromi.
Dove buttare l’olio?
Gli oli usati in cottura o in frittura si devono smaltire negli appositi raccoglitori dell’olio esausto, solitamente collocati nelle isole ecologiche comunali.
Invece le confezioni di imballo dell’olio vanno smaltite in base al materiale, seguendo le indicazioni in etichetta e sul sito https://smaltimentoresponsabile.coppini.com/
Perché l’olio si solidifica? Cosa si fa con l’olio congelato?
L’olio è esposto a temperature troppo basse si solidifica e si formano al suo interno dei fiocchi bianchi in sospensione, i cosiddetti flocculi. Per far tornare l’olio al suo stato naturale, basta riportarlo alla sua temperatura ideale di 13-16 gradi ed i pallini bianchi scompaiono.